Storia

 

1963 – 64
Anzù è una piccola comunità di circa 200 famiglie.
Il paese si sviluppa prettamente in due centri, uno ai piedi della salita che porta al Santuario ed uno più a nord. Si cominciano però a vedere nuovi insediamenti lungo la Statale ed alle Vignebasse che iniziano a delineare una nuova fisionomia del paese.

La popolazione è ancora legata ad una economia contadina che però sta velocemente  mutando con la comparsa delle prime fabbriche e del commercio. Le occasioni di svago non sono molte ed i bambini corrono e gio-cano nei cortili che a quel tempo erano af-follati e pieni di vita, a dispetto di mamme e nonne che si lamentavano per vasi e vetri rotti…

È in questo contesto che si fa strada l’idea di creare un organismo per la promozione organizzata delle attività sportive ad Anzù.
Alla testa, anima e braccio c’è l’in-dimenticabile Ermanno Boaretto che seguito da un goliardico gruppo di giovani pone le basi per fondare l’unione sportiva San Vittore.

 

1965-70
Sono anni pionieristici, tutto è da inventare e da costruire.
L’entusiasmo non manca… Quello che manca è un campo sportivo.
Il luogo venne individuato nella zone delle “stalle” al di la del canale Enel. Grazie all’aiuto del parroco Don Enrico Zasio e di Don Giulio Gaio che si fecero interpreti delle esigenze della neonata società sportiva, la Curia, proprietaria del terreno diede la disponibilità.

Con l’aiuto di una ruspa messa a disposizione da Mario Cecchin e tanta buona volontà dei paesani tutti, in poco tempo la distesa di sassi si trasformò in  un piccolo ma sufficiente campo di calcio che la commissione del CSI di Feltre omologò per lo svolgimento delle gare.
Mancavano però tutte le attrezzature, reti, palloni, maglie… E quindi per reperire i fondi sono di questi tempi le prime feste, i primi pozzi di San patrizio, le lotterie.
I nostri atleti partecipano con entusiasmo a tutte le manifestazioni organizzate dal CSI, calcio, campestri, tornei di pallavolo, gare di sci.
Arrivano le prime coppe…
Contemporaneamente si iniziano ad organizzare anche manifestazioni ricreative atte a coinvolgere tutto il paese: Albero di Natale, Pasqua dello Sportivo, Befana, Rogo della vecia…
Al Carnevale di Feltre sfila un unico carro mascherato: il “Cappello da Vigile” realizzato dai giovani di Anzù.

 

1974-75-76
Nel panorama sportivo e ricreativo feltrino l’U.S.San Vittore è una realtà giovane ma consolidata.
Numerose sono le squadre che partecipano ai vari campionati e gare organizzate dal CSI.
Molto bravi anche i nostri podisti che in quegli anni primeggiano in molte gare.
Il grido “FURSA RUSI” urlato a gran voce da Ermanno a bordo campo è sempre uno stimolo per impegnarsi al massimo.

Sono anni molto importanti per l’unione sportiva San Vittore.
La necessità di avere un campo sportivo più grande, con uno spogliatoio degno di questo nome si fa sempre più pressante.
Viene stipulato il contratto di affitto con la Curia per il terreno ed il sogno dei dirigenti si concretizza. Il 23 ottobre viene posta la prima pietra degli spogliatoi.
Non ci sono soldi, ma l’entusiasmo e la solidarietà di tutto il paese (che si coagula attorno a questo progetto) consente di affrontare e superare i molti problemi.
Mentre pian piano si innalzano i muri dello spogliatoio anche il campo sportivo prende forma.
Per raccogliere fondi nel 1974 viene realizzata la prima frasca sopra la “Chipa” mentre a settembre in occasione di San Vetoret viene organizzato il 1° Giro del Miesna, marcia non competitiva.

 

1977
Finalmente il campo sportivo è agibile e tutte le squadre possono ora giocare su un terreno erboso e spogliarsi in un ambiente confortevole con acqua calda e non più nelle stalle al freddo.
Si susseguono gli appuntamenti sportivi, gite sulla neve e l’organizzazione di manifestazioni molto significative come la gara regionale di corsa campestre “Guerrino Pauletti”.

 

1978- 1981
Un’altra idea si fa strada, visto che durante l’inverno le attività sportive rallentano, i nostri dirigenti devono trovare qualcosa di nuovo da fare: il pattinaggio.
D’altra parte in questa zona prima della costruzione del canale dell’ENEL c’era il “Lach”, e si pattinava già negli anni ’30-’40.La zona certamente è adatta, l’idea si rivelerà vincente anche perché in quel periodo a Feltre non c’è ancora il palaghiaccio. Dirigenti e volontari dell’unione sportiva San Vittore con un camion messo a disposizione da Guido Maset si recarono in Friuli a prendere un prefabbricato per farne bar e spogliatoio. In pochi giorni, sotto la prima neve era già montato ed agibile per accogliere i pattinatori.

 

1982 – 1983 – 1984 – 1985
ll prefabbricato è già stretto.
Si procede ai lavori di ampliamento… Anche il piazzale del pattinaggio viene realizzato in cemento e diventa uno spazio dove poter praticare anche molte altre attività sportive e ricreative.
La formazione dei Giovanissimi si classifica seconda nel campionato provinciale FGCI.
Mentre si ricostituisce la squadra di pallavolo femminile con tutte ragazze di Anzù, allenate da un “barbuto” Fiori Bordin
La San Vittore aveva già avuto una squadra anche nei primi anni ’70.
I festeggiamenti per la Sagra di San Vittore diventano  sempre più grandi e nuove attrazioni si aggiungono.
Manifestazioni di Trial, Paracadutismo e la indimenticabile Serata del Dilettante che per oltre vent’anni riempirà il grande teatro tenda di artisti e di un pubblico caloroso.
Il rogo della vecia diventa una grande rappresentazione in costume che coinvolge tantissimi giovani del paese. Il testamento sempre pungente, prende in giro bonariamente tutti i paesani.

 

1986
Approfittiamo di questo anno per ricordare la Bocciofila San Vittore costituitasi praticamente nello stesso periodo. Ecco il primo consiglio direttivo: De Boni Vittorio (presidente), Pauletti Vittorino (v.presidente), Chenet Dante (direttore tecnico) Bianchi Giuseppe (segretario), Polloni Gino (cassiere), Muralda Antonio, Pauletti Sisto, Spada Pietro (consiglieri).  Nei primi anni di vita raggiunge anche i 100 iscritti che ottengono ottimi risultati.Elio Pauletti si laurea campione Provinciale individuale così come Gianni Brumana. In questo anno le due realtà decidono di unire le loro forze. A fianco del campo sportivo c’è lo spazio per realizzare 4 corsie con la relativa illuminazione.

Negli anni l’unione sportiva San Vittore ha messo in campo tantissime squadre privilegiando specialmente il settore giovanile che ne è sempre stato il fiore all’occhiello.
Grazie all’impegno di tanti dirigenti e allenatori le nostre squadre si sono comportate sempre con  onore e sportività.

 

1987-88-89
Si susseguono ed avvicendano manifestazioni, gare, attività ricreative.
Uno degli appuntamenti più importanti e sentiti da tutto il paese sono i Giochi fra i Quartieri (Centro, Collesei, Statale, Vigne Basse) che si disputano per un’intera settimana a luglio con gare di calcio, pallavolo, tiro con l’arco e bocce. Tutti i paesani partecipano alle varie cene di quartiere ed alla grande cena finale. L’agonismo e la competitività sono sempre molto accese e non mancano gli sfottò…

Un altro grande sforzo economico di questi anni per rendere ancor più efficienti gli impianti sportivi è quello di realizzare l’impianto di illuminazione che ancor oggi rende il nostro campo uno dei migliori del Feltrino (a parte la “brosa”).

 

1990 – 1993
Gli anni novanta confermano l’unione sportiva San Vittore come una associazione organizzata e attenta alla gestione del proprio patrimonio, specialmente quello umano formato da soci, sostenitori, collaboratori, ma soprattutto atleti ai quali, oltre agli insegnamenti sportivi, si è sempre cercato di trasferire i valori morali dell’amicizia, della solidarietà e onestà.

Parallelamente all’attività sportiva, dirigenti e collaboratori dell’unione sportvia San Vittore assieme a tanti paesani per molti anni si sono cimentati nella realizzazione di carri mascherati raggiungendo un livello molto alto e sfilando nei carnevali di tutta la provincia dove hanno ricevuto numerosi attestati di merito.

L’unione sportiva San Vittore è stata anche pioniera per quanto riguarda il calcio femminile partecipando a vari campionati.
In questa foto la squadra allenata da S. Spada alla prima apparizione nel torneo organizzato in occasione della sagra.

 

1994 – 1999
Gli impianti sportivi sono oramai completati. L’impegno quindi dei consigli che si susseguono è volto a mantenere viva la società dando continuità alle varie manifestazioni sportive e ricreative. L’impegno si concentra prevalentemente sul calcio. Non per una precisa volontà, ma per il fatto che non è più possibile, vista la professionalità richiesta, curare e seguire varie specialità sportive come si faceva nei primi anni.
Importante ricordare (in questi anni che sono stati caratterizzati da parecchie unioni fra società sportive in  difficoltà), la volontà ferrea dei dirigenti dell’unione sportiva San Vittore nel difenderene l’autonomia e l’identità, senza scendere a compromessi o a effimere lusinghe.
E a distanza di tempo dobbiamo riconoscere la bontà di questa scelta.

Come riconoscimento per l’attività sportiva svolta nell’ambito del CSI, l’Unione Sportiva San Vittore nel 1995 riceve l’ambito riconoscimento del Discobolo d’Argento.

 

2000-2007
Gita sulla neve, Rogo della vecia, Carro mascherato, Pasqua dello Sportivo, Sagra di San Vittore, Giochi fra i Quartieri, Albero di Natale sulla Rocchetta, Babbo Natale…
Sono tante le manifestazioni organizzate, ma forse non sono più vissute con lo stesso entusiasmo e partecipazione di un tempo.
Le condizioni sociali sono profondamente cambiate e i giovani hanno tanti interessi e non è facile coinvolgerli nelle attività volontaristiche.

Nonostante questo scenario che vede tante altre società gettare la spugna, ad Anzù l’unione sportiva San Vittore è troppo importante e seppur con qualche difficoltà continua la sua attività, magari ridimensionando qualcosa. Ma continua a lavorare con i giovani e per i giovani, è sempre primario l’impegno nel settore giovanile che reputa fondamentale per poter dare continuità alla sua storia. E proprio questo lavoro nel tempo da grandi soddisfazioni riportando alla ribalta i nostri colori su tutti i campi. Regalando importanti successi.
Nel 2001 la nostra squadra dei Veterani vince con grande merito il torneo CSI-Gioielleria Pasa.
Nel 2004 la squadra di 3a categoria dopo una bellissima stagione si aggiudica la Coppa Dolomiti.

 

2008 – 2012
Sono anni dove si mescolano speranze e delusioni. Dove l’impegno dei dirigenti spesso è messo a dura prova, dove la volontà di fare e l’entusiasmo di vedere crescere la nostra Società si scontrano con la constatazione che forse non tutti come 50 anni fa condividono gli stessi ideali.
Tanti i segnali che fotografano un paese che forse non si rende conto della bellezza e della gioia che si prova a costruire qualcosa insieme.
Ma la passione e l’amore per la Società e per gli ideali che essa rappresenta prevalgono.

Sono di questi anni e di questo impegno grandi soddisfazioni sportive, la vittoria nel campionato provinciale Juniores nel 2008 e la successiva partecipazione più che onorevole al campionato Regionale al cospetto di squadre di grande tradizione.
La vittoria della Coppa Dolomiti e del campionato di 3° Categoria nel 2009 con la promozione in 2° Categoria che abbiamo disputato per tre anni con buoni risultati.
Poi, quest’anno, la decisione di ripartire dalla 3° categoria, di ricreare un gruppo di giovani, quasi tutti del paese per infondere un nuovo entusiasmo portatore dei valori che sono sempre stati il credo della nostra società.

Fortunatamente i valori dei quali la nostra unione sportiva è portatrice sono ancora forti e i nostri dirigenti si prodigano ogni giorno affinchè il patrimonio di storia, tradizioni, ideali, e anche di cose concrete realizzate in questi 50 anni,
(che centinaia di paesani hanno contribuito a costruire) non vada disperso.
Prevalgono l’ottimismo e  la speranza che il loro esempio venga seguito…
Si cerca di coinvolgere le nuove generazioni e fortunatamente si trovano numerosi giovani che entrano nel consiglio direttivo.

Un rinnovato spirito pervade l’atmosfera della Sagra di San Vittore dove decine e decine di giovani entusiasti prestano la loro opera a fianco degli adulti. Lavorano e danno un contributo fondamentale alla riuscita della manifestazione,  ma specialmente si divertono, stanno insieme e scoprono la gioia di rendersi utili per la propria comunità.
Sono segnali importanti che ci fanno pensare che la bandiera granata dell’unione sportiva San Vittore potrà sventolare ancora per almeno altri 50 anni.